Lo scorso luglio in occasione del Vertice del G8 dell'Aquila il Governo italiano ha annunciato lo stanziamento di 130 milioni di euro per il Fondo Globale per la Lotta all'AIDS, Tubercolosi e Malaria entro il 31 agosto 2009. Il termine è scaduto ed i fondi non sono ancora stati stanziati.
Il ritardo nel versamento dei fondi rischia di compromettere i programmi finanziati dal Fondo Globale e quindi di mettere a serio rischio la salute di milioni di persone che beneficiano di questi programmi.
L'idea di un Fondo Globale per combattere l'AIDS, la Tubercolosi e la Malaria è stata lanciata proprio durante un altro Vertice del G8 italiano, quello di Genova nel 2001. Il Fondo Globale è stato ufficialmente costituito a Ginevra alla fine del gennaio del 2002.
Il Fondo è stato creato per aumentare in maniera significativa le risorse per combattere tre delle pandemie più devastanti - AIDS, Tubercolosi e Malaria - e per destinare i fondi nelle zone maggiormente colpite.
Il Fondo rappresenta un meccanismo innovativo nel panorama del finanziamento dei progetti di salute globale poiché è basato su un'alleanza tra governi, società civile, settore privato e le comunità colpite dalle pandemie.
Il Fondo ha il compito di stabilire nuovi finanziamenti, ma non quello di gestire direttamente la realizzazione e il monitoraggio degli stessi; queste attività sono invece affidate a realtà locali. Le Agenzie delle Nazioni Unite, come altre agenzie bilaterali e multilaterali che hanno programmi di lotta all'AIDS, Tubercolosi e Malaria, fungono da raccordo tra il Fondo e i Paesi.
La gestione del Fondo Globale è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da 18 membri in rappresentanza dei paesi donatori, dei paesi in via di sviluppo, delle organizzazioni non governative e del settore privato.
Nonostante il ruolo di primo piano che l'Italia ricopre nel Fondo dal 2005 i governi del nostro paese sono stati discontinui nel finanziamento dello stesso.
Il mancato finanziamento del Fondo rallenta la realizzazione dei programmi e quindi la lotta contro le tre pandemie, impedendo anche di procedere verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.